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di Roberto Festa (medico di famiglia e presidente del centro di aiuto alla vita di Loreto)

Questa data riassume, con la carica di fascino e mistero che le date sempre hanno, la ragione per cui ho risposto con particolare entusiasmo all’invito degli amici Umberto e Maria Luisa a contribuire al loro progetto culturale. Oltre all’affetto che ci lega dall’infanzia e la piena sintonia di fede e ragione.

Quando questo invito è arrivato, avevo appena acquistato il libro del card. Angelo Comastri uscito nell’estate di tre anni fa e intitolato Nasceranno ancora i figli dal papà e dalla mamma?(ed. San Paolo; 154 pagine; € 14,50).

Ero stato spinto alla lettura di questo libro, apprezzando molto l’Autore, dalla condizione particolare che stavo vivendo, con Laura, mia moglie, prossima al parto del nostro terzo figlio.

Ebbene il libro, che contiene la prefazione del Papa, si apre proprio col racconto di un fatto straordinario accaduto in un 29 agosto, quello del 1953 a Siracusa: la prodigiosa lacrimazione di un piccolo quadro della Vergine collocato sul letto matrimoniale di una giovane coppia di sposi in pena per problemi della gravidanza in corso.

Comastri spiega come le ferite alla e nella realtà della famiglia fossero alla base del prodigio della Madonna delle lacrime di Siracusa. Tutto il libro poi è un insieme di testimonianze, di lettere e preghiere, di racconti significativi e intensi di persone conosciute solo all’Autore o note al mondo intero come Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II, con lo scopo di “suscitare entusiasmo e dare forza alla convinzione che è possibile costruire famiglie secondo il progetto di Dio” (Papa Francesco nella prefazione).

Infatti, prendendo in prestito le parole di Pierpaolo Donati nell’ultimo rapporto del Cento Internazionale di Studi sulla Famiglia (CISF 2020) “potenti forze collettive impersonali, artificiali influenzano sempre più le decisioni delle persone che non hanno gli strumenti e le risorse per prendere decisioni meditate. Per lo più i soggetti decidono di fare famiglia sulla base di motivazioni provvisorie contingenti, poco trasparenti a loro stessi, sulla base di identità mobili e fluttuanti.”

Già Papa Francesco, quattro anni fa, aveva suggestivamente parlato di “guerra mondiale contro il matrimonio” (2 ottobre 2016); mentre è di un paio di mesi prima il bellissimo discorso sulla famiglia quale “invenzione di Dio” tenuto proprio da Comastri.

Ma perché tutta questa importanza, per me, personalmente, data al 29 agosto in relazione alla famiglia?

Perché fu il 29 agosto di 11 anni fa che venne celebrato il matrimonio tra me e Laura: in quel giorno il sogno di Dio per le “nostre umanità” prese corpo nella nostra famiglia, ora allietata per grazia di Dio da tre bambini.

Così, PERSONALMENTE, metto a disposizione la mia esperienza, quella professionale, quella associativa e quella familiare, per cercare di rispondere ai quesiti di medicina e bioetica attraverso le ragioni della dottrina personalistica cattolica unite alla forza della testimonianza personale, nella convinzione che sia più che mai valido quanto affermato da Paolo VI parlando al Pontificio Consiglio per i laici il 2 ottobre 1974: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni». PERSONALMENTE, non rientro in nessuno dei due ruoli, ma grazie a Dio, come il libro di Comastri illustra molto bene, gli esempi non mancano.

La Madonna di Siracusa pianse dal 29 agosto al primo settembre per il bene della Famiglia: a queste lacrime del Cielo, invincibili gocce che scavano la pietra del cuore umano, oggi mentre scrivo, 29 agosto, vorrei affidare il progetto culturale de L’Ancora e il Delfino: Chiesa e società a confrontoche oggi per chi legge, primo settembre, viene alla luce.

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