LA VERGINE MARIA EROINA PREDILETTA

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Di Maria Luisa Donatiello

Se è vero come è vero che nelle migliori famiglie è la madre a condurre al proprio figlio ed è la madre ad accogliere, a prendersi cura e a mediare tra tutti i figli così ancor di più fa Maria con noi, nostra madre celeste, che ci guida e ci conduce a Cristo.

È già sperimentato, già appurato che sia così…provare per credere, aprire gli occhi per vedere, toccare per comprendere!

Ai piedi della croce, ecco che la discepola Maria, in piedi accanto al discepolo prediletto, diventerà la madre. Non più la madre biologica, ma la madre spirituale! Gesù dirà a Giovanni: «Ecco tua madre». Chi è questa madre? Non solo colei che dona la vita, ma colei che ci attrezza per la vita! È, infatti, la madre che insegna al bambino tutto ciò di cui avrà bisogno per vivere nel mondo degli uomini: gli insegna a camminare, a parlare, a rivolgersi agli altri. Così Maria ci attrezza per il mondo di Dio.” (G. Madore, Chi è Maria, Edizioni San Paolo, 2000, p.39)

Mi emoziona sempre la figura della Vergine Maria ai piedi della croce. Sarà stato immenso e lacerante il dolore provato dalla Madonna nel vedere il Figlio morente, ma non è forse lo stesso dolore provato da ogni madre che abbia un figlio malato o che lo abbia perso?

Pensare però che Maria abbia provato prima su di sé una sofferenza così grande, uscendone poi insieme al Figlio vittoriosa sulla morte, grazie alla Risurrezione e Ascensione di Cristo e poi con la propria Assunzione al Cielo, può dare forza e speranza alle madri che si trovano a lottare con una sofferenza umanamente inaccettabile quale è la morte, o la malattia, di un figlio.

Perciò la Madonna è senza dubbio la mia eroina prediletta, come un supereroe dei cartoni animati (anzi meglio dei personaggi di fantasia che conoscono i miei figli e con più superpoteri) Lei è l’unica donna, l’unico essere umano, fino a questo momento storico, a non aver conosciuto la morte fisica (“verrà a giudicare i vivi e i morti” recitiamo nel Credo, perciò si può sperare sempre di poter essere tra i vivi che vedranno Cristo discendere dal cielo sulle nubi!), ma Lei da viva è tornata a Dio. È un essere umano mai morto e perciò mai sepolto. Non esiste la tomba della vergine Maria e questo è un fatto eccezionale!

Nel Catechismo della Chiesa cattolica (CCC) si legge: “L’assunzione della santa Vergine è una singolare partecipazione alla risurrezione del suo Figlio e un’anticipazione della risurrezione degli altri cristiani.” (CCC 966)

La Regina della Pace oggi si mostra, appare e parla all’umanità intera. Lo ha sempre fatto lungo i secoli e anche in questo nostro tempo è instancabile, non ci abbandona e annuncia un lungo periodo di pace che verrà e che attendiamo trepidanti. La Madonna appare a Medugorje da quarant’anni per esortare, incoraggiare, ammonire, indirizzare i suoi figli. Lì dove il tempo è sospeso, dove non ti chiedi più che giorno sia, né che ora perché non ha importanza, lì dove risali un colle di rocce senza fatica, perché, non si sa che cosa accada, ma non la senti la fatica e vedi davanti a te un padre con un bambino, un’anziana ottantenne, una giovane a piedi nudi che si volta e ti sorride, perché anche loro, tuoi compagni di cammino per un po’, stanno salendo con te il Krizevac fino alla croce in cima, lì dove sotto quella croce ho chiesto il dono di un figlio e neanche lo sapevo che già ne ero in attesa (perché “chiedete e vi sarà dato” ci è stato detto e Dio che scruta i cuori concede anche solo intuendo le nostre intenzioni ancor prima che diventino richiesta), lì che dopo un’adorazione eucaristica ho visto il sole circondato da un arcobaleno rotondo, lì dove una statua del Cristo trasuda acqua da un ginocchio e i sacerdoti confessano ovunque per tutto il giorno in piedi ai bordi delle strade, ai tavolini dei bar, seduti sui muretti e finanche a terra, lì dove la sera si balla e si canta con i giovani di tutto il mondo e dove la gente si converte e viene liberata dai demoni, lì dove si respira aria di Paradiso. Ecco Medugorje, ecco la potenza della Madonna! Così della Risurrezione di Cristo, nostra speranza, e dell’Assunzione di Maria in cielo sarebbe opportuno che i quotidiani e i tg ne scrivessero e ne parlassero ogni giorno perché queste restano sempre le uniche notizie davvero sensazionali, senza dubbio le più necessarie che si possano dare, e sono sempre di strettissima attualità.

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