RILLY, IL CAGNOLINO CHE OGNI FAMIGLIA DOVREBBE AVERE

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di Roberto Festa


Se il cane è il miglior amico dell’uomo, allora il cagnolino Rilly è il miglior amico di mamma e papà.
Sì, perché Rilly. Le storie del cane diventato virtuoso (Tau Editrice, 2021) è un libro per bambini scritto da Maria Luisa Donatiello, con la prefazione della bioeticista Giorgia Brambilla e le illustrazioni di Francesco Giordano, che narra le (dis)avventure e la maturazione di un cucciolo un po’ discolo.
Un cucciolo però tanto bravo, perché ha saputo imparare dai suoi errori, quanto fortunato per la famiglia che lo ha allevato con amore.
La storia, anzi le storie di Rilly coprono l’arco di un anno solare attraversando le quattro stagioni a partire dall’autunno e dalla attesa della festa di Natale. Questo ciclo di vita dà una suggestione simbolica tutta particolare al racconto esaltata dalla concezione comune per cui un anno di vita del cane equivalga a sette anni per l’uomo. E sette anni per un cucciolo d’uomo sono proprio il tempo in cui l’educazione della famiglia svolge un ruolo fondamentale (si gettano le fondamenta dell’uomo adulto).
Sempre accolto e sempre corretto, perché sempre autenticamente amato, dalla sua famiglia, Rilly scoprirà passo passo che i vizi sono quelle mancanze di “umanità” colmando le quali l’uomo si manifesta nella bellezza del suo essere. È il cammino della virtù che trasforma l’uomo “animale” agitato e confuso dalle passioni in Vir, l’uomo (e la donna) forte nel perseguimento del bene.
Insomma, se come genitori vogliamo smettere di lamentarci dei nostri bambini perché ci sembrano delle bestiole e vogliamo fare qualcosa di semplice e concreto per aiutarli a crescere spiritualmente, allora Rilly. Le storie del cane diventato virtuoso è il libro da mettere sul loro comodino.
Unica avvertenza per mamma e papà casomai in famiglia non ci fosse già un cagnolino: la compagnia di Rilly potrebbe suscitare nel bambino il forte desiderio di avere un cucciolo. Ma se la richiesta divenisse pressante e non poteste assecondarla, allora un fratellino o una sorellina potrà essere una buona alternativa 😉

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