Rivoluzione francese in Ciociaria: i martiri di Casamari finalmente innalzati sugli Altari…

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di Giuseppe Brienza

Il 17 aprile, alle ore 10.30, i sei religiosi cistercensi martiri dei rivoluzionari francesi provenienti da Napoli saranno beatificati nell’abbazia laziale di Casamari (Frosinone) dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco.

I “servi di Dio” Padre Simeone, padre Domenico Maria Zawrel, fra Albertino Maria Maisonade, fra Modesto Maria Burgen, fra Maturino Maria Pitri ed il milanese fra Zosimo Maria Brambat, quindi, a oltre due secoli dal loro martirio avvenuto in occasione del saccheggio dell’abbazia di Casamari (13 maggio 1799), per mano dei rivoluzionari francesi di Napoli, avranno il riconoscimento formale, da parte della Chiesa, dell’eroicità delle loro virtù in difesa delle “cose di Dio” e dell’Eucaristia. Sul saccheggio dell’abbazia di Casamari e notizie storicamente documentate sul sacco contemporaneo anche dell’abbazia benedettina di Montecassino, si può consultare lo studio del padre cistercense Benedetto Fornari, intitolato Assassinio nell’abbazia. La Rivoluzione francese in Ciociaria [Tipografia dell’abbazia, Casamari (Frosinone) 1987].

Ma vediamo in breve i fatti che hanno causato il martirio di questi sei religiosi dell’Ordine monastico, della famiglia benedettina, nato verso la fine dell’XI secolo.

Un distaccamento delle milizie francesi che si ritiravano da Napoli dopo il crollo della “Repubblica Partenopea” ed il fallimento della loro partecipazione in aiuto dei rivoluzionari assalirono l’abbazia. Diversi monaci fuggirono nei boschi, ma sei di essi rimasero nel monastero e testimoniarono con il sangue la loro fedeltà all’Eucarestia. Per questo furono uccisi a colpi di baionetta o di sciabola nell’atto di difendere le pissidi e di impedire la profanazione delle particole consacrate. L’eccidio è stato riconosciuto “martirio in odio alla fede” con il decreto che Papa Francesco ha autorizzato a promulgare il 26 maggio 2020. Le spoglie dei sei martiri riposano dal 1951 nella chiesa abbaziale di Casamari.

La celebrazione eucaristica col Rito della Beatificazione sarà animata, in numero di componenti ridotto, dal coro di Casamari assieme al coro “Gaudete in Domino” di Veroli (Frosinone) diretto dal Maestro Luigi Mastracci e dalla corale sorana “Voci Sparse” diretta dal Maestro Giacomo Cellucci. Presente, in rappresentanza dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Carlo Azzimonti, Vicario episcopale della Zona pastorale I. I fedeli potranno partecipare alla Celebrazione Eucaristica all’aperto, nel rispetto delle normative anti Covid, nel cortile dell’Istituto San Bernardo. L’evento sarà anche trasmesso in diretta sull’emittente Teleuniverso e in diretta streaming su www.teleuniverso.it.

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