UNA VITTORIA SULLA MALATTIA È SPERANZA PER MOLTI

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Di Maria Luisa Donatiello

Sebbene la sofferenza abbia un senso profondo, sapere che la vittoria sulla malattia è possibile è grande segno di speranza! Lo testimonia Barbara Appiano, autrice attenta soprattutto alle tematiche storiche, ambientali e sociali, che ha scritto anche un libro sul tema della malattia oncologica con l’originalità, l’ironia e la fantasia che la contraddistinguono. Unica nel suo modo di trattare argomenti difficili descrive la propria personale lotta per la sopravvivenza, contro il cancro, nel libro dal titolo “Diciotto millimetri di indifferenza: la cicatrice della mia esistenza” (Casa Editrice Kimerik, 2019), lotta vinta grazie alla medicina e alla sua personale forza, così afferma: “Inspiegabilmente, il cancro non mina mai direttamente il cuore, che è muscolo di emozioni, un socio a partecipazione diretta della nostra coscienza”.

Nell’introduzione l’autrice spiega che “Diciotto millimetri di indifferenza è la storia di un nodulo […] è la mia indifferenza mutata in una biografia dove il nostro Bosone, alias tumore, alias particella scomunicata da Dio, arriva a chiedermi, dopo una lunga trattativa, di lasciarlo andare al suo destino, quello di un inceneritore senza necrologio alcuno nel più totale anonimato, perché, terrorizzato dal suo fallimento sulla mia persona, non avrebbe potuto reggere l’urto della sua sconfitta e della sua fallibilità”.

Quasi a voler esorcizzare il pericolo di morte scampato l’autrice nel libro fa parlare in prima persona la cellula tumorale responsabile della malattia da lei vissuta e sconfitta: “Mi chiamo Bosone di Higgs, sono una cellula tumorale che, non avendo nulla da fare, un giorno decise di occupare abusivamente, pensando di metter su famiglia, una casa speciale, la casa della malattia; ma non calcolai la resistenza disarmata di coloro che non vogliono avermi come inquilino. […] Sono il padre e la madre della sofferenza umana […] esplodo con il silenziatore mentre voi vi accanite l’uno contro l’altro.”

I proventi dell’autrice sono devoluti a favore dell’associazione no profit “Amici per sempre “ dell’Ospedale di Desio, inoltre il libro è dedicato a tutti i malati oncologici e vuole essere segno di speranza per quanti si trovano a combattere contro la malattia, così la scrittrice esorta a “resistere sempre per poter sorridere un minuto lungo un’eternità.”

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